Il 1° luglio 2026, presso l’Aula Scipione Bobbio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha preso ufficialmente avvio REMICS – Ricerca da Ecosister e MICS per l’Innovazione Circolare e Sostenibile. Il programma nasce dalla collaborazione tra Fondazione MICS, erede del Partenariato Esteso Made in Italy Circolare e Sostenibile, ed Ecosister, l’ecosistema per l’innovazione dell’Emilia-Romagna. Finanziato dal Programma Operativo Nazionale (PON) in continuità con il PNRR, il progetto riunisce 27 soggetti tra università, enti di ricerca e imprese, con l’obiettivo di accompagnare al mercato le linee di ricerca avviate nella fase PNRR e accelerare la transizione del comparto manifatturiero italiano verso i principi dell’Industria 5.0 e dell’economia circolare.
Questo articolo raccoglie tutto quello che c’è da sapere su REMICS e Polo MICS: struttura del progetto, tecnologie coinvolte, ruolo delle PMI del Sud Italia e partner coinvolti.
Cos’è REMICS e da cosa nasce
REMICS è un programma di ricerca industriale che dà continuità operativa a quanto sviluppato durante il Partenariato Esteso Made in Italy Circolare e Sostenibile, finanziato nella fase PNRR. Con il passaggio al Programma Operativo Nazionale, l’obiettivo cambia natura: non più solo produrre conoscenza, ma portarla a un livello di maturità tale da poter essere adottata da imprese reali.
Come sottolinea Roberto Merlo, Direttore Generale di Fondazione MICS, il progetto si inserisce “nel quadro valoriale dell’Industria 5.0, che supera la logica della sola automazione per mettere al centro il lavoratore, la sostenibilità e la resilienza dei sistemi produttivi”. Merlo ricorda che l’Italia è la prima manifattura europea per numero di PMI, e che l’obiettivo primario di REMICS è “dare continuità a quanto realizzato in quella stagione, portando a mercato i progetti più pronti per il grande salto”.
A questa lettura si affianca quella di Marco Degani, Direttore Esecutivo di Ecosister, secondo cui il progetto prosegue un percorso già avviato mettendo a disposizione “le linee di ricerca più mature” dell’ecosistema emiliano-romagnolo, con l’obiettivo di trasformarle in innovazione concreta e duratura per il sistema produttivo e i territori.
Le due linee del progetto: REMICS e Polo MICS
Il programma si articola in due linee di intervento complementari, ciascuna con un obiettivo distinto.
Linea 1.1.2 – REMICS: dalla ricerca alla validazione industriale
La Linea REMICS è dedicata alla ricerca e allo sviluppo sperimentale per elevare il livello di maturità tecnologica (TRL) di tre ambiti chiave individuati nella fase PNRR:
- Robotica collaborativa ed esoscheletri industriali, per il supporto fisico e la sicurezza degli operatori nelle linee produttive.
- Human digital twin, sistemi digitali per il monitoraggio dei lavoratori in ambienti produttivi, utili a prevenire rischi e ottimizzare i carichi di lavoro.
- Materiali bio-based e smart per moda e arredo, due settori identitari del Made in Italy in cui la sostituzione di materiali tradizionali con alternative sostenibili ha un impatto diretto sulla competitività.
L’obiettivo dichiarato è preciso e misurabile: portare queste tecnologie dal laboratorio, dove si trovano a un TRL 3-4, a validazioni in ambiente operativo reale, con un TRL 7-8, nell’arco di 18 mesi.
Linea 1.1.3b – Polo MICS: trasferimento tecnologico per le PMI del Sud
Se REMICS lavora sulla tecnologia, la Linea Polo MICS lavora sul territorio. Il Polo di Innovazione è coordinato da HUB MICS Sud, la sede meridionale di Fondazione MICS, insieme a UNINA-CesSMA, il Centro Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Il Polo mette a disposizione delle PMI manifatturiere del Sud Italia tre tipologie di servizio:
- Scouting tecnologico, per individuare le soluzioni più adatte alle esigenze specifiche di ogni impresa.
- Formazione avanzata, per costruire le competenze necessarie ad adottare le nuove tecnologie.
- Voucher per l’innovazione e attività di matching con il sistema della ricerca, per abbattere le barriere economiche e relazionali che spesso frenano l’innovazione nelle piccole e medie imprese.
Ne parla Antonio Lanzotti, Professore ordinario di disegno e metodi dell’ingegneria industriale presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e Delegato MICS per il Sud: “Il post-PNRR è iniziato e la sfida diventa più difficile: sviluppare prodotti e materiali innovativi con le imprese del Sud. Vecchi e nuovi partner insieme per vincere a vantaggio del Paese: uniti per il Made in Italy”.
I 27 partner del progetto
REMICS e Polo MICS coinvolgono un partenariato ampio, che unisce imprese, centri di ricerca e atenei da tutta Italia: 3DNA, Beyondshape, Comau, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ETA Bioengineering, Herobots, Istituto Superiore di Sanità (ISS), Nexus, Politecnico di Bari, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Sophia High Tech, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Bologna Alma Mater Studiorum, Università degli Studi di Brescia, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Salerno, Vaia, Vesevo.
La compagine progettuale si è riunita per la prima volta il 1° luglio 2026 presso la Federico II di Napoli, alla presenza del Magnifico Rettore Matteo Lorito, per insediare le strutture di governance e definire la roadmap operativa dei prossimi 18 mesi.
Perché REMICS è rilevante per il sistema manifatturiero italiano
REMICS non è un progetto isolato: rappresenta il passaggio dalla fase esplorativa del PNRR a una fase di industrializzazione dei risultati della ricerca. Le tre tecnologie al centro del progetto — robotica collaborativa, human digital twin e materiali bio-based — toccano tre leve competitive diverse ma complementari per il manifatturiero italiano: la sicurezza e il benessere dei lavoratori, la sostenibilità dei materiali, e la produttività dei processi.
REMICS è un programma di ricerca industriale finanziato dal Programma Operativo Nazionale (PON), nato dalla collaborazione tra Fondazione MICS ed Ecosister, che riunisce 27 soggetti per sviluppare e validare tecnologie per il manifatturiero sostenibile.
REMICS (Linea 1.1.2) si occupa di ricerca e sviluppo sperimentale su robotica collaborativa, human digital twin e materiali bio-based. Polo MICS (Linea 1.1.3b) si occupa invece di trasferimento tecnologico e servizi alle PMI del Sud Italia, coordinato da HUB MICS Sud e UNINA-CesSMA.
La linea REMICS prevede un percorso di 18 mesi per portare le tecnologie da un TRL 3-4 a un TRL 7-8 in ambiente operativo. Il progetto complessivo copre l’arco temporale luglio 2026 – dicembre 2027.
Quali servizi offre il Polo MICS alle imprese?
Scouting tecnologico, formazione avanzata, voucher per l’innovazione e attività di matching con il sistema della ricerca.
27 partner tra imprese, centri di ricerca e università, tra cui CNR, ISS, i Politecnici di Bari, Milano e Torino, e diverse università italiane, coordinati da Fondazione MICS ed Ecosister.