Nome Prototipo

Wasteless: Polvere lunare - Provini di trazione per caratterizzazione meccanica - Supporto per coltivazione sulla luna

Nome progetto/flagship

6.8 Wasteless

Partner coinvolti

Polimi e Thales

Processo di realizzazione/tecnologie implementate

Dalla polvere lunare agli oggetti funzionali

La regolite lunare è lo strato superficiale che ricopre la Luna: una polvere fine e altamente eterogenea, generata da miliardi di anni di impatti meteoritici. È composta principalmente da ossidi di silicio, alluminio, calcio e ferro, con una natura ceramica e vetrosa, caratterizzata da un ampio intervallo di fusione e da una forte tendenza alla sinterizzazione.

La sua composizione varia in funzione della zona lunare:

Il materiale utilizzato in questo progetto è un simulante di regolite lunare, selezionato per riprodurre le proprietà fisiche e chimiche della polvere reale.

 

Dalla regolite al materiale ingegneristico
Per rendere la regolite lavorabile con tecnologie additive, è stata sviluppata una miscela regolite–lega metallica con rapporto 50–50.

L’aggiunta del metallo consente di:

In uno scenario reale lunare, questo approccio permette di immaginare l’utilizzo combinato di:
regolite locale + metalli recuperati da strutture (lander, rover)
per produrre nuovi componenti direttamente sulla superficie della Luna.

 

Produzione tramite LPBF

I componenti sono realizzati mediante Laser Powder Bed Fusion (LPBF) utilizzando la piattaforma Aconity Midi+.

Il processo è stato ottimizzato attraverso un avanzato sistema di monitoraggio in situ, che combina:

Questo approccio consente di correlare parametri di processo, storia termica e difetti, migliorando il controllo della produzione.

I seguenti prototipi sono stati realizzati:

    1. Provini di trazione
      I provini esposti rappresentano i primi esempi in letteratura di provini di trazione ottenuti da una miscela di regolite e metallo tramite LPBF.
      Questi campioni permettono di:

        • valutare la resistenza meccanica
        • studiare la lavorabilità del materiale
        • comprendere i limiti della stampa con materiali extraterrestri
    2. Il vaso: un esempio di utilizzo in-situIl vaso rappresenta un possibile scenario applicativo della manifattura additiva sulla Luna:È realizzato in regolite tramite LPBF e riempito con la stessa regolite utilizzata come substrato di crescita.
      La geometria, semplice e funzionale (con possibili ispirazioni bio-strutturali), dimostra come sia possibile produrre localmente oggetti utili per:

      • sistemi di life support
      • contenitori e infrastrutture leggere
      • riduzione del materiale da trasportare dalla Terra

 

Figura 1. Ampolla con polvere di regolite lunare. Dimensioni di circa 30x30x100mm
Figura 2. Provini di trazione. Dimensioni di circa 10x40x5mm
Figura 3. Il vaso: un esempio di utilizzo in-situ. Prototipo in fase di realizzazione, si riporta di seguito l’immagine per scopi illustrativi. Dimensioni di circa 30x40x40mm

Progetto n.: PE_00000004
MADE IN ITALY CIRCOLARE E SOSTENIBILE
C.F. 97931690156